martedì 4 novembre 2014

Risotto con zucchina rinforzata.




Il piatto è di semplice e breve esecuzione ma risulta ben saporito e profumato.

Ingredienti per 3 persone:

2 etti e mezzo di riso Carnaroli o Arborio,
4 zucchine chiare da friggere (5 se piccole),
4 cucchiai di olio extravergine,
1/4 di limone,
1/2 cipolla bianca piccola,
1 cucchiaio di Cantinello bianco (lo tengo sempre in frigo, per cucinare e va benissimo),
1 presa di pepe nero macinato.

Preparazione:

Prima di tutto lavate molto bene le zucchine, svuotate il quarto di limone, in modo che rimanga soltanto la buccia e la parte bianca, strofinate la buccia del limone su quella delle zucchine. Togliete la buccia alle zucchine, tagliatela a pezzetti, aggiungete la mezza cipolla a pezzi e frullate bene con 1/4 di lt. d'acqua. Tagliate a pezzi non troppo piccoli le zucchine e friggetele 3 minuti con l'olio nella stessa pentola dove cuocerete il riso, rimestatele ogni tanto per evitare che si brucino. Aggiungete il riso, la presa di pepe, il cucchiaio di vino e metà del frullato. Fate soffriggere il riso, aggiungendo poi il frullato rimasto, continuate la cottura aggiungendo acqua all'occorrenza e rimestando in continuazione. Sul patto proto non metto parmigiano, preferisco sentire in pieno il sapore della zucchina, ma se gradito potete farlo, su questo piatto il parmigiano non copre molto il sapore. 

giovedì 23 ottobre 2014

Gnocchetti verdi ai piselli, dolci e delicati.

Questa pietanza è semplice da preparare, basta una mezz'ora di tempo. Il sapore è delicato, tendente leggermente al dolce.

Ingredienti per due persone:

una bustina di patate disidratate, quelle per la preparazione del purè,
stessa quantità di farina di grano di Tumminia o di grano nero,
2 etti di pisellini surgelati,
6 grani di coriandolo,
un pizzico di basilico surgelato,
un pizzico di pesto,
un cucchiaio di burro.

Preparazione:
Sciogli il burro in padella e lascialo lì a raffreddare. Fai bollire per tre minuti i piselli in poca acqua, poi frullali a crema con poca acqua di cottura, il coriandolo, il basilico ed un pizzico di sale. Impasta i piselli frullati con la farina e le patate aggiungendo un pizzico di sale, l'impasto dovrà risultare consistente ma lavorabile a mano, eventualmente risultasse eccessivamente duro, aggiungi un po' d'acqua rimasta dalla cottura dei piselli e metti 4 cucchiai di quella stessa acqua nella padella col burro. Fai delle palline mettendo un poco di impasto all'interno delle due mani, facendole strisciare in tondo ma senza premere troppo; infarina bene ogni gnocco in un po' di farina usata anche per l'impasto e mettile in un piatto affiancate. Se non li userai subito, potrai conservarle gli gnocchi in frigo. Versa gli gnocchi in acqua salata bollente, quando cominciano a venire a galla scolali e mettili nella padella, che non andrà assolutamente messa sul fuoco e nella quale, un attimo prima di versare gli gnocchi, avrai aggiunto al burro il pizzico di pesto. Bene, adesso impiatta e buon appetito. Il parmigiano grattugiato sopra, ci sta molto bene, però copre un po' il sapore degli gnocchi, regolati.


venerdì 10 ottobre 2014

- RISOTTO AGLI ASPARAGI -

Ingredienti per tre persone:
una busta di punte di asparagi surgelati (io, da Todis)
uno spicchio d'aglio
un cucchiaio di olio evo
un cucchiaio di vino bianco
un pezzo di burro, 20/30 grammi
mezzo bicchiere di latte
una foglia di basilico, se c'è (va bene anche un pizzico di quello surgelato)
3 etti di riso per risotti
sale quanto basta

Cosa serve per la preparazione:
una pentola larga e bassa
un frullatore ad immersione o tradizionale
un passa verdure
un cucchiaio di legno

Preparazione:
tagliate le cime degli asparagi mettendoli nella pentola, tagliate a pezzi la parte restante, prima frullateli assieme ad un bicchiere d'acqua e dopo passateli nel passa verdure, volendo, potrete posizionarlo direttamente sopra la pentola.
Aggiungete l'aglio e ponete sul fuoco, fate bollire per 2 minuti, togliete l'aglio ed aggiungete tutto il resto, aggiustate di sale e cuocete come un normale risotto, aggiungendo all'occorrenza solo acqua.
E' un risotto, quindi ci andrebbe il parmigiano grattugiato, se vi piace aggiungetelo nella pentola appena tolta dal fuoco e mescolate; io non lo metto, trovo che copre un po' gli altri sapori.

Chi ha problemi di prostata non potrà fare a meno di accorgersi dei benefici temporanei, però, due o tre punte di asparagi cotti, volendo, si possono consumare anche da sole ogni giorno, magari bevendo anche la poca acqua di cottura; tiro avanti così da circa vent'anni e non assumo farmaci specifici (però i controlli come il PSA li faccio regolarmente). Sembra strano, vero? Provare per credere.
Il numero di asparagi per il consumo giornaliero, va calibrato individualmente, non sarà difficile individuarlo, basterà variare la dose fino a centrare quella più adatta a se stessi.







domenica 5 ottobre 2014

TORTA DI MELE, MANDORLE E LIMONCELLO.

- per una tortiera da 22-24 cm -

Ingredienti:
2 uova intere
150 g dizucchero
100 g di crema di limoncello ( o limoncello normale, o Vov)
40 ml di succo di limone
buccia di un limone grattugiata
80 g di farina di mandorle
200 g di farina
una bustina di lievito per dolci ( o 16 grammi di quello sfuso)
4 mele (Granny Smith, ma usate quelle che vi piacciono)
un pizzico di sale.

Preparazione:
Sbucciare le mele ed affettarle molto sottili usando la mandolina. Irrorarle con del succo di limone e lasciare da parte.
Battere le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e ben montato.
Unire quindi il limoncello, la farina di mandorle, i 40 ml di succo di limone, il sale, la buccia grattugiata, la farina ed il lievito mescolando bene.
Aggiungere quindi le mele affettate (lasciandone alcune per la superficie) con tutto il succo nel composto di uova e farina: non sarà morbidissimo, girate tutto con un cucchiaio e non avrete problemi.
Versare in una teglia coperta con carta forno, appiattendo un pochino con un mestolo, ricoprire la superficie con le fettine lasciate da parte e spolverizzarle con un po' di zucchero.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per un'ora scarsa.
Far raffreddare prima di sformare e servire.

NOTE:
- la torta essendo così ricca di mele si mantiene umida e morbida per diversi giorni.
- il liquore dà alla torta un profumo buonissimo ma non si sente assolutamente, e ricordate che l'alcol   evapora in cottura!

venerdì 19 settembre 2014

IL PANE DI TUMMINIA.

PANE DI TUMMINIA.
Il grano Tumminia, il cui nome scientifico è Triticum durum Desf. var. affine Koern, è un frumento autoctono con cariosside scura, raro e pregiato. La produzione di tale grano, in Sicilia, avviene soprattutto nelle aree del trapanese e del palermitano. La farina di Tumminia è prodotta per mezzo di antiche macine a pietra. Il pane “storico”, prodotto con la antica varietà di grano di farina Tumminia, è molto profumato, ha un buon apporto nutrizionale grazie all’'impiego di lievito naturale, ha una lunga durata e si conserva per alcuni giorni morbido e profumato. Questa stessa farina viene impiegata anche per la produzione di pasta artigianale fresca e secca; il prodotto, dal sapore intenso e deciso, distante da quello tradizionale della pasta di grano duro, risulta spesso deludente.
Esiste anche la contrada omonima nei pressi di Palermo, tra Bolognetta e Cefalà Diana, sulla strada a scorrimento veloce Palermo-Agrigento. La produzione di questo pane è molto diffusa a Castelvetrano, provincia di Trapani, motivo per il quale viene spesso indicato come "pane di Castelvetrano".
Per palermitani e dintorni: il pane di Tumminia, (a "cassetta", "vastedda" o nella tipica forma a "pesce") lo trovate presso l'Antico Forno San Michele, Via G. Pipitone Federico, 61. Quello a "cassetta" pesa oltre un Kg. e costa 4 Euro, sembra caro, in realtà se ne consuma davvero poco, produce un senso di sazietà di molto superiore a quello del pane tradizionale. Le fettine dello stesso pane vengono impiegate, appena tostate e ricoperte con fettine di lardo Pata Negra, da "13 Tapas Bar" Via Mariano Stabile 47; su Tripadvisor troverete una recensione di: 901 Andrealorenzo, dedicata a quel locale.


venerdì 29 agosto 2014

I TRE "SENSI" DEL BUON MANGIARE - VISTA, OLFATTO E GUSTO.










Quello che comunemente viene indicato come "senso del gusto", beneficia di apporti fondamentali, primo fra tutti: la vista.
Tornando agli alimenti, tanti pensano che per mangiare serva solo la bocca, ma sbagliano.
Ciò che stimola il desiderio, è l'immagine; la buona presentazione di una preparazione culinaria ed il suo accomodamento nel piatto "più adatto", predispone e prepara i "sensori" presenti nel nostro corpo, ad un positivo giudizio finale. Persino i colori ed i loro accostamenti, hanno una precisa funzione. La ricercata presentazione del cibo, al pari della sua preparazione, viene infatti particolarmente curata da tutti i grandi cuochi.
L'olfatto, spesso trascurato dagli addetti ai lavori, svolge un ruolo importante nel predisporre al godimento del cibo. Tutti noi conosciamo l'importanza del profumo, diffuso in cucina da una buona zuppa di pesce o da un dolce prelibato, nello stimolare il desiderio di gustarne il sapore.
Quindi, l'immagine ed il colore del cibo, il corretto accomodamento nel piatto più adatto a contenerlo e l'odore emanato, sono fattori che intervengono ancor prima della masticazione e che determinano il gusto finale, che si forma nella zona del cervello predisposta.
La masticazione, da parte sua, non è affatto secondaria, non deve essere veloce ne sommaria. Masticare il cibo lentamente, serve alla persistenza del suo buon sapore in bocca e predispone ad una corretta digestione.
Due parole su vini, birre ed acqua, ai pasti. L'acqua ossida i cibi e favorisce la digestione, gli alcolici, all'opposto, ne aumentano l'acidità. Non è comunque consigliato bere acqua su taluni piatti, come quelli a base di pesce, gli alcolici in tal caso sono più adatti, purchè assunti in quantità molto limitata, ovvero, a piccoli sorsi durante il pasto. Va detto che gli alcolici, come vini e birre, per apprezzarli al meglio andrebbero consumati fuori pasto, versandone solo "due dita" nel bicchiere adatto.

lunedì 25 agosto 2014

I SAPORI DI UNA VOLTA, RIVISITATI.

Non chiamatela pasta e patate, le fareste ingiustamente torto.






Dosi per tre persone:

una patata a testa tagliata a pezzetti
2 fette spesse di pancetta affumicata tagliata a listelli (2 cm. circa di lunghezza, larghezza come le tagliatelle - oppure a dadini )
1 cipolla di Tropea  a pezzetti (o cipolla rossa)
mezzo litro di brodo vegetale
1 etto di provola affumicata tagliata a dadini (dimensione di un dado da brodo)
tre etti di pasta "reginelle", spezzata (io uso anche la Calamarata Garofalo).
2 foglie di basilico ed una fogliolina di salvia
una presa di pepe nero
3 cucchiai di olio e.v.o.

Preparazione:

Mettete sul fuoco una pentola con dentro la cipolla, mezzo bicchiere d'acqua e lasciate ammorbidire. Aggiungete l'olio e soffriggete la cipolla, aggiungete la pancetta e continuate a soffriggere per 3 minuti, poi le patate a pezzetti, soffriggete per altri 3 minuti, aggiustate di sale. Aggiungete la pasta, poco brodo e mescolate. Portate a cottura molto al dente la pasta, mescolando ed aggiungendo il brodo poco per volta, come fosse un risotto. A fine cottura dovrà avere aspetto semi denso. Togliete dal fuoco e, sempre mescolando, aggiungete basilico, salvia e la provola affumicata. Impiattate e servite.





venerdì 22 agosto 2014

"IL GELO DI MELLONE", che poi è anguria e non mellone.

E' di facile preparazione.

Dosi approssimative,  non determinanti :

mezzo litro circa di succo di anguria (a pezzetti nel passa verdure e vaiiiii)
2 cucchiai colmi di Frumina (amido di frumento)
2 di zucchero
2 cm. di cannella (legno) da togliere a fine cottura
1 pizzico di vanillina
RADDOPPIANDO IL SUCCO, RADDOPPIARE ANCHE IL RESTO.


Come si prepara:

Preparare il succo di anguria tagliandola a pezzetti, per poi passarla nel passa verdure, volendo potete anche frullarla; in tal caso suggerisco di filtrare il succo con un colino grande a maglie molto strette.
Sciogliere a freddo l'amido in mezza tazza di succo, schiacciare e girare col cucchiaio finchè non si scioglie, aggiungere all'altro succo. Mettere in pentola ed aggiungere lo zucchero, la cannella e la vanillina, mettere sul fuoco rimestando in continuazione. Sarà pronto quando alzando il cucchiaio colerà "a velo largo" (più o meno verso la bollitura). Non esagerare con la cottura o diventerà troppo duro quando sarà rappreso.
Mettere in coppette e lasciare raffreddare, porre nel frigo.
Cospargere moderatamente di gocce di cioccolato fondente, oppure frantumare a pezzetti quello a quadretti. Volendo si può mettere il cioccolato anche 2 o tre volte durante il riempimento delle coppette che farete con cucchiaiate di gelo ancora bello caldo. In mancanza delle coppette vanno benissimo i bicchieri a perdere, che riempirete per 2/3 o come meglio credete.
Sarà una vera delizia, risultato garantito!

martedì 19 agosto 2014

5 VERDURINE E 5 KERRY.

Oggi, non sapevo proprio cosa cucinare, nel frigo ho trovato delle zucchine da friggere, fagiolini e carote. Così ho aggiunto patate e cipolle di Tropea. Ho tagliato tutto a pezzetti ed ho fritto in olio e.v.o. poco burro e vino bianco. Alla fine ho aggiunto il Kerry, poco di ognuno. Con questo sugo ho condito la pasta (aggiungendo poca acqua di cottura e mantecando in padella), ho scoperto che, come sapore, 5+5 è uguale a 12, praticamente un successo.

lunedì 4 agosto 2014

ZUCCHINETTE E DITALONI - PIATTO ESTIVO RAPIDO E MOLTO PROFUMATO.

Ingredienti per 3 persone:

4 zucchinette per friggere (verdino chiaro)
2 zucchine genovesi
2 cipolle di Tropea (di forma allungata, in mancanza vanno bene le cipolle rosse)
1/2 bicchiere di vino Cataratto (eventualmente sostituire con Tavernello)
1/3 di bustina di zafferano
1 pezzetto di anguria (dimensione di una albicocca)
10 foglie di basilico
2 o 3 cucchiai di olio e.v.o.
sale q.b.
3 etti di ditaloni o ditali.

Preparazione:
Sbucciate soltanto le zucchine genovesi, lavate le altre zucchinette lasciandole con la buccia. Tagliate a pezzetti tutte le zucchine e le cipolle mondate, aggiungete gli altri ingredienti (escluso la pasta) assieme a 2 bicchieri d'acqua. Frullate poco col Minipimer fino a ridurre il tutto a piccoli pezzetti e cuocete in pentola a fuoco lento per 5 minuti. Aggiungete 2 bicchieri d'acqua e portate ad ebollizione, cuocetevi dentro la pasta ben al dente mescolando spesso.




Durante la cottura si può aggiungere acqua per dare il grado preferito di semi asciutto o morbidezza finale. Volendo, potete condire con parmigiano.

 Per ottenere il sapore equilibrato ed il giusto profumo, si raccomanda l'esatto dosaggio degli ingredienti (zucchine, cipolle, basilico, vino, anguria e zafferano). Questo semplice e veloce piatto vi piacerà e lo preparerete ancora, per variare potete sostituire alla pasta il riso, in tal caso saltate la prima cottura di 5 minuti. Per la cronaca, il particolare profumo lo danno: il vino, il basilico e l'anguria (che dà quel lontano sentore di cannella).

Se userete il Minipimer, per non ridurre il frullato in poltiglia liquida, mentre frulla muovetelo su e giù dentro il contenitore, in tal modo resteranno piccoli pezzetti. Se userete il frullatore, mentre frulla tenetelo ben fermo con due mani, inclinatelo un pochino di alto lasciandolo appoggiato in un punto e fatelo ruotare in tondo in modo che il punto d'appoggio, variando, descriva un cerchio; in tal modo riuscirete a frullare l'intero contenuto senza che diventi liquido, rimarrà a pezzettini piccoli.



lunedì 7 luglio 2014

FAGIOLINI

Cercando piatti gustosi ma elaborati, spesso dimentichiamo la bontà dei piatti minimalisti. A volte basta poco, dei fagiolini fini semicotti, saltati 2 minuti in padella con aglio, olio evo e poca salsa di pomodoro, niente altro.
L'aglio va tolto appena prende colore.
Per migliorare, aggiungervi sopra

mollica "atturrata" (palermitano), mollica di pane grattugiato fine, cotta in padella, mescolandola continuamente con un cucchiaio, fino a che non prende colore.

COZZE FRITTE.

Piatto prelibatissimo, semplice, economico, piuttosto veloce da preparare.

Cosa serve.

Cozze grosse, meglio già pulite.
Pan grattato e pancarrè sminuzzato, in pari quantità, circa una tazza da caffellatte.
1 etto di parmigiano grattugiato.
Sale, un pizzico di pepe nero, foglie di prezzemolo tritate a coltello (niente gambo).
1 uovo.
Olio e.v.o. per l'impasto ed olio di semi di girasole per friggere.

Preparate l'impasto con tutti gli ingredienti e poco olio, a parte sbattete l'uovo.

Aprite e dividete a metà ogni cozza infilando la lama del coltello, muovetela in senso orizzontale, come a volere tagliare a metà. La valva dovrà trovarsi dentro mezza cozza

Mettete un po di impasto in ogni mezza cozza e livellatelo, non dovrà superare di molto il bordo della cozza; spennellate con poco uovo sbattuto, anche usando le dita.

Friggete le cozze in olio di semi, con l'impasto all'ingiù. Non friggetele troppo, il ripieno dovrà risultare dorato ed appena croccante. Suggerisco di fare prima una prova friggendone una.

Sentirete tutto il sapore delle cozze crude, in realtà saranno cotte e sicure.
Andranno a ruba, calcolate una mezza dozzina di cozze a testa.





sabato 7 giugno 2014

LE CASSATELLE - PANZEROTTI DI RICOTTA -










Passiamo alle cassatelle, ovvero, i panzerotti di ricotta. 
L’impasto è molto semplice: farina 00, acqua, poco zucchero, poco burro fuso, un pizzico di sale e lievito di birra q.b. Si spiana l’impasto fino allo spessore di una monetina e si ritagliano degli ovali (la dimensione massima dei panzerotti, non deve superare quella di un pacchetto di sigarette, meglio se poco più piccola). Si mette sopra, un cucchiaio scarso di ricotta (assolutamente di pecora) impastata con lo zucchero ed un pelo di vanillina, zucchero a piacere, l’impasto dovrà risultare appena appena dolce, la ricotta deve essere piuttosto asciutta, eventualmente va messa in frigo per almeno mezza giornata dentro un piccolo colapasta separato dal siero che cola; per impastarla con lo zucchero, meglio usare uno sbattitore elettrico con le fruste, sarà pronta quando si sarà sciolto lo zucchero; alla crema di ricotta si possono aggiungere gocce di cioccolato fondente. Si piega la pasta a fagottino comprimendo i bordi per farli attaccare e si tagli il bordo superfluo. Friggere in abbondante olio di semi e passare, subito dopo, nello zucchero spolverandoli con pochissima cannella. Per favorire l’incollaggio dei bordi, passarvi sopra il dito poco bagnato con acqua, comprimere energicamente col fondo di un bicchiere o una forchetta messa di piatto e tagliare via l’eccesso di bordo, a questo punto, è meglio ripassare tutta la lunghezza del bordo comprimendolo, passo passo, tra pollice ed indice. Mentre friggono, vanno girati con molta delicatezza, quando saranno appena dorati, tirarli fuori dall’olio. Fare attenzione a non eccedere nella cottura, dovranno essere appena appena dorati.

venerdì 28 marzo 2014

PASTA E CAVOLFIORE BIANCO.

Ho rivisitato un primo piatto noto al Sud, al Nord non saprei. Ho aggiunto nuovi ingredienti: 5 foglioline di mentuccia, mezzo cucchiaino di zucchero, 2 zucchine genovesi e del pepe nero macinato.

Ho pulito un cavolfiore bianco recidendo dal fusto centrale i peduncoli fiorali che poi ho lavato. Ho frullato molto le zucchine in poca acqua assieme a 5 foglioline di mentuccia, ho messo questa crema in una padella grande, l'ho salata e fatta cuocere per 3 minuti, poi ho aggiunto olio evo, mezzo cucchiaino di zucchero e completato la cottura. Ho cotto le infiorescenze, tagliate a tocchetti, dentro una pentola con acqua poco salata, appena cotti li ho trasferiti nella padella, prelevandoli dalla pentola con la schiumarola. Ho salato l'acqua di cottura delle infiorescenze e vi ho cotto, molto al dente, i sedani rigati che poi ho aggiunto in padella assieme ad un filo di olio evo. Ho rimesso la padella sul fuoco rimestando per il tempo necessario a far scaldare il contenuto, poi ho servito in tavola. Se gradito, si può aggiungere nel piatto del pepe nero macinato.

Il risultato, è andato oltre le aspettative.

Un consiglio, se la crema di zucchine, in padella, apparisse troppo densa, aggiungere un poco d'acqua di cottura della pasta subito prima del rimescolamento finale.
 

lunedì 24 marzo 2014

GIALLOARANCIONE

Il risottino profumato, gustoso ma delicato.
Non è una ricetta veloce, neppure poco laboriosa, però è alla portata di chiunque voglia provare a prepararla e ne vale la pena.




Gli ingredienti per tre persone:
tre etti di riso varietà Roma,
1/2 Kg. di zucca rossa,
tre carote,
una cipolla rosa,
cinque cucchiai di olio evo,
un bicchiere di latte,
mezzo cucchiaino di peperoncino rosso macinato,
una bustina di zafferano,
sale,
ove fosse disponibile, una/due foglie di basilico aggiunte al frullato non ci starebbero affatto male.




Come prepararlo:
frullate in acqua e olio, col Minipimer, la cipolla e la carota tagliate prima a pezzi, salate e fate cuocere dentro una pentola larga per tre minuti senza farle attaccare al fondo della pentola, se necessario aggiungete più volte poca acqua. Rimettetele nel contenitore per frullare, assieme al latte, allo zafferano, alla zucca tagliata a pezzetti, all'eventuale basilico e, se necessario, poca acqua; non frullatele troppo. Riportatele in cottura aggiungendo il riso, aggiustate di sale e fate tostare. Frullate molto il peperoncino in poca acqua e versatelo nella pentola. Portate il riso a circa metà cottura aggiungendo di tanto in tanto altra acqua e rimestando spesso perché non si attacchi alla pentola, spegnete e coprite la pentola, lasciate riposare per trenta minuti. Fate sciogliere dentro il riso 50 grammi di pezzetti di burro, aggiungete un altro poco di latte, rimestate e servite. Se gradito, in questa ultima fase potete aggiungere parmigiano grattugiato. Il piatto è già dolce di suo e questo potrebbe non essere gradito a tutti, col parmigiano perderà un tantino in dolcezza.




Suggerisco di iniziare la preparazione circa un ora prima di impiattare.



martedì 18 marzo 2014

Le crespelle di San Giuseppe.

Ingredienti:

farina bianca 00 kg. 1/1,200

burro gr. 25

2 bicchieri di acqua tiepida –

2 bicchieri di latte tiepido –

2 cucchiaiate di olio di semi –

5 cucchiaiate di zucchero semolato 1 cubetto di lievito di birra

sale –

olio per friggere –

eventuale zucchero semolato per guarnire.

aroma a piacere

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida ed il burro e lo zucchero nel latte poi mescolarli insieme aggiungendo anche l’olio ed un pizzico di sale. In una grande ciotola mettere un chilo di farina setacciata, fare la fontana e versarvi il liquido preparato. Impastare bene unendo, se necessario, altra farina, sino ad ottenere un composto non troppo morbido che non si attacchi alle mani. Aggiungere l’aroma preferito se piace. Fare con la pasta un salame e tagliare dei dischi tutti uguali che si arrotoleranno poi a palla. Metterle su un telo infarinato, ben distanziate tra di loro, coprirle e farle lievitare in luogo tiepido per almeno due ore.

Lasciatele a palla o date la forma classica della frittelle, se volete bucatele al centro con un dito e friggerle a due o tre per volta in una larga padella con olio ben caldo. Scolarle bene su carta da cucina e volendo passarle nello zucchero semolato.

Volendo potete farcirle, se tonde, con budino vaniglia o al cioccolato; basta tagliarle a metà in orizzontale e metterci dentro un cucchiaino di budino.

 

mercoledì 12 marzo 2014

Sugo per pasta - peperoni e panna -





Dosi :
Un bel peperone rosso a testa + altri 2 (solo e soltanto peperoni rossi) -
Una cipolla -
Un pezzetto di peperoncino piccante, anche secco -
Una panna da cucina.

Preparazione:

Pulire cipolla e peperoni (asportare anche le nervature interne più chiare dei peperoni), tagliarli a pezzi. Metterli in pentola coperti da tre dita d'acqua, aggiungere il peperoncino e lasciare bollire per almeno 30 minuti, più cuoceranno più semplice sarà passarli. Versarli in un colapasta e farli scolare qualche minuto, per togliere acqua fateli "saltellare" dentro al colapasta. Metterli in un passa verdure e continuare a passare fino a quando nel passa verdure resteranno pochissime bucce quasi secche, tenere conto che la polpa buona viene fuori all'ultimo, quando è quasi secco ciò che viene passato, intaserà i buchetti, quindi pulirli spesso asportando la polpa da sotto (usare un cucchiaio per raschiarla, oppure un dito ed aggiungerla al passato. Mettere il passato in una padella larga, aggiustare di sale e cuocere rimestando spesso per fare evaporare l'acqua. Più il sugo sarà denso, più saporito verrà il piatto. Fare attenzione che non si attacchi sul fondo, rigirare spesso. Aggiungere la panna da cucina dopo aver tolto l'eventuale presenza di latte, il sugo dovrà prendere consistenza cremosa.
Cuocere gli spaghetti al dente e ben scolati, buttare in padella e raguttare, se il tutto risultasse troppo asciutto si può aggiungere latte. Come pasta, io preferisco le linguine, ma vanno bene spaghetti o tagliatelle non all'uovo.
Il piatto risulta delicato, ma molto, molto saporito e digeribile, perché la buccia dei peperoni e le pellicine della cipolla rimangono dentro il passa verdure.

Volendo si può anche fare a meno della cipolla.


lunedì 10 marzo 2014

- CEDRISO -

Sfinge, nome di dolce e non solo, di probabile origine araba.  Molto diffusa a Palermo e Messina nelle sue varianti: pasta per dolci fritta e ripiena di ricotta, riso cotto e dopo fritto e bagnato nello zucchero, pasta lievitata bassa cotta al forno e coperta di molta cipolla e pomodoro.

Sfince o sfincia di San Giuseppe ripiena di  ricotta di pecora (Palermo).
Sfinci di San Giuseppe, pasta per dolci prima fritta e dopo bagnata nello zucchero, oppure ripiena di ricotta, budino bianco, budino cioccolato, crema o panna (Messina).
Sfince di riso fritta e bagnata nello zucchero, fatta di riso cotto nel latte, anche aromatizzato con buccia di limone o arancia (Messina).
Sfinciuni al forno con cipolla e pomodoro (Palermo).

                                                
                                      - CEDRISO - la mia sfince di riso -
Tre etti di riso cotto in un litro di latte assieme a pezzettini di buccia di cedro, due cucchiaini di miele, un etto di farina, sale ed un pizzichino di vaniglia; a fine cottura si toglie dal fuoco e si aggiunge una bustina di lievito per dolci.
Togliere il cedro.
Fare tante sfinci a forma di banana, infarinate, fritte in olio di semi e subito dopo passate nello zucchero.

venerdì 28 febbraio 2014

TORTA CAPRESE - a base di cioccolato fondente e farina di mandorle -



 Ingredienti:
140 gr di cioccolato fondente (cacao al 70%)
100 gr di burro
130 gr di zucchero
100 gr di farina di mandorle
50   gr  di mandorle tritate
3 uova
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci
1/3 di bustina di vanillina
cacao amaro per infarinare la teglia
zucchero a velo
 
Ecco come fare:

fai sciogliere burro, zucchero e cioccolato e lasciali ad intiepidire. Aggiungi, facendoli amalgamare, prima la farina di mandorle e le mandorle tritate, dopo i tuorli d'uovo uno alla volta. Monta a neve gli albumi, aggiungili al composto assieme alla vanillina, mescola e per ultimo aggiungi il lievito. Amalgama il tutto, versalo in una terrina imburrata ed infarinata col cacao. Metti in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. Quando sarà fredda capovolgi e cospargi di zucchero a velo.

Pasta al pomodoro a modo mio.

Con tante foto del piatto nazionale, più una che ricorda un antico metodo per conservare i pomodorini per l'inverno. A guardarle viene subito appetito e voglia di assaggiare.
Come tutti noi, anche io ricordo i sapori ed i profumi dei piatti della cucina di mamma, fu la base sulla quale ho costruito le mie preferenze di "gusto".  Faceva cuocere la salsa di pomodoro fresco a lungo ed a fuoco lento, fino a che non assumeva riflessi amaranto e sapore di "estratto di pomodoro" (da non confondere col concentrato), ma senza l'acidulo del conservante. Io la preparo così:
Dosi per 2 o tre persone:

1 spicchio intero di aglio rosso (se non piace l'aglio non mettetelo, è ugualmente buonissima),
2 o tre scatole di polpa di pomodoro a cubetti "Cuore Mediterraneo" (da Todis) (una scatola di pomodoro a persona),
1 cipollotto rosso pulito, tagliato a metà, con le foglie separate e tolte le pellicine interne ad esse,
1 cucchiaino colmo di zucchero,
3 cucchiai di olio evo,
*qualche fogliolina di basilico direttamente nel piatto di pasta già condita, se c'è,
*tanto parmigiano sulla pasta, se piace.

Metto in padella sul fuoco basso, il pomodoro, lo spicchio d'aglio che tolgo poco dopo, lo zucchero e le foglie di cipolla tagliate a strisce. Faccio cuocere per 15 o 20 minuti rimestando di tanto in tanto perché non si attacchi alla padella. Tolgo la cipolla già cotta ed aggiungo l'olio.
Quando la salsa avrà preso consistenza cremosa, è pronta per condire la pasta per due/tre persone.

Unica raccomandazione: ponete molta attenzione che il sugo non si attacchi alle pareti interne della padella e non si bruci, va raschiato spesso col cucchiaio e la raschiatura deve essere rimessa in padella e schiacciata col dorso del cucchiaio, mai buttata.