mercoledì 31 gennaio 2018

Carciofi alla villanella.




Hai presente i carciofi ripieni? Quelli con inserito tra le foglie l'impasto di: mollica di pane grattuggiata, parmigiano grattuggiato, prezzemolo, pezzetti di formaggio, sale, pepe ed olio; cotti in pentola con pochissima acqua sul fondo e coperta con carta camoscina.

La villanella è preparata in tegame (al forno) con cuori di carciofo a pezzi sbollentati ed identico impasto; con in più poca salsa di pomodoro per ammorbidire l'impasto e spennellatura di uovo sbattuto sulla superficie.

Sapore superlativo e senza il bisogno di dover stringere tra i denti, e tirare dalla punta, le singole foglie del carciofo per poterne gustare anche il ripieno dell'impasto che rimane, dopo cottura, attaccato alla foglia.

Praticamente sono due ricette in un colpo solo: carciofi ripieni e carciofi alla villanella. 😉

sabato 13 gennaio 2018

LA COTTURA DELLA PASTA SECCA .... alla regola dell'arte




Siamo italiani, la pasta la sappiamo cucinare no? Sì e no perché spesso anche noi che siamo cultori della pasta commettiamo errori e non è raro trovare piatti di pasta senza sapore, scotti o oggettivamente cotti male. Perché se è vero che cuocere la pasta è qualcosa che ci insegnano da bambini, è anche vero che esistono delle regole da seguire che permettono di ottenere un prodotto finito di tutto rispetto.

Ecco allora 10 suggerimenti, semplici ma molto utili.

1. A meno che utilizzi una pasta di scarsa qualità, l’olio nell’acqua non serve mai.
2. L’acqua della pasta va salata nel momento in cui inizia a bollire. Se aggiungi il sale prima del punto di bollore parte del sale evaporerà, mentre se lo aggiungerai troppo tempo dopo inizio cottura, non avrà il tempo necessario per insaporire la pasta. In entrambi i casi il risultato sarà una pasta senza sapore. La dose perfetta di sale per la pasta è di 7 grammi su 100 grammi di pasta.
3. La pasta non va mai passata sotto l’acqua dopo essere stata scolata altrimenti perderà tutto il suo sapore e l’amido.
4. La pasta fresca cuoce più velocemente di quella secca e di ciò va tenuto conto.
5. Nonostante spesso si creda che cuocere la pasta in poca acqua permetta di risparmiare tempo in realtà accade il contrario, a poca acqua corrisponde un tempo di cottura maggiore. Di norma si usa 1 litro di acqua per ogni 100 grammi di pasta.
6. La pasta, una volta versata nella pentola, va mescolata per evitare che si attacchi.
7. La cottura della pasta dovrà avvenire a fuoco allegro, si dovrà veder bollire l'acqua costantemente e mescolare di tanto in tanto. La pasta continuerà a cuocere anche dopo averla scolata se necessita mantecarla col condimento, in tal caso è meglio regolarsi sulla pasta cotta più al dente
8. Ogni volta che si scola la pasta, andrebbe lasciato da parte almeno un bicchiere di acqua di cottura della stessa, nel caso in cui una volta condita, la pasta risulti troppo asciutta.
9. Condire la pasta immediatamente dopo averla scolata in modo che il condimento si attacchi per bene e la pasta sia saporita e condita in maniera uniforme; aggiungere il formaggio solo a condimento terminato e direttamente nei piatti così da non coprire il sapore del condimento impastandosi con esso, tranne se la ricetta preveda una modalità diversa.
10. In alcune ricette di condimenti si legge: aggiungere poca acqua di cottura della pasta; ebbene, l'acqua di cottura si riferisce a (quasi) fine cottura e non all'inizio. A fine cottura l'amido della pasta é in parte disciolto nella stessa acqua di cottura, serve ad insaporire ed ha funzione lievemente addensate del condimento.

E ricordate che il miglior modo per gustare una buona pasta cotta al dente, è condirla semplicemente con dell'ottimo extravergine di oliva. Al massimo si potrà aggiungere del formaggio grattugiato: parmigiano, grana, pecorino oppure altro formaggio da grattugiare.



Ultimo ma non ultimo: chi sa mangiare sa godersi la vita, chi sa cucinare se la gode anche meglio.