La scelta della pasta, corta o lunga, dipenderà dal gusto persnale.
mercoledì 27 aprile 2022
PASTA E PISELLI RINFORZATA
martedì 26 aprile 2022
RISOTTO CON L'INDIVIA
RISOTTO
CON L’INDIVIA
(Preparazione facile alla portata di tutti)
Ingredienti
per 2 porzioni
1/3 oppure metà di un grosso cespo di indivia
3 grossi spicchi di aglio rosso
3-4 cucchiai di olio evo
2 etti circa di riso sciacquato
acqua e sale.
Preparazione
Pulisci l’indivia e tagliala a pezzetti. Abbonda pure come
quantità, perché cotta si ridurrà molto.
Aggiungila all’olio dove hai fatto imbiondire l’aglio (che
va tolto).
Mescola e cuoci fino a quando non si ridurrà un bel po’
di volume.
Sciacqua molto bene il riso per risotto in un contenitore
con circa un litro e mezzo di acqua (acqua che potrai utilizzare come ottimo concime per piantine acidofile).
Aggiungi il riso nella pentola e fallo tostare. Cuoci a
risotto aggiustando di sale e aggiungendo gradualmente acqua. Volendo, potrai
sostituire l’acqua con brodo leggero di dado (granulare).
Parmigiano amalgamato a fine cottura se gradito, ma anche
un pezzetto di burro durante la cottura se non vuoi un piatto magro. Per
aggiungere colore potrai usare poca curcuma o zafferano. Volendo potresti considerarla la ricetta di base alla quale aggiungere
gamberi, o salsiccia, ecc. ecc.
Oltre la foto del piatto pronto, altre immagini mostrano
alcune fasi della preparazione.
mercoledì 22 dicembre 2021
La Ghiotta messinese
La Ghiotta messinese è un condimento di rara bontà. Ideale per ospitare gli involtini di pesce spada alla messinese. Per condire la pasta, linguine Gragnano IGP per esempio, Il risultato è da urlo.
- olio extravergine di oliva (abbondante)
- olive verdi “in salamoia” siciliane (snocciolate);
oppure tagliate a pezzi gettando via il nocciolo
- sedano
- capperi sottosale
- 1/2 cipolla rossa
- 680 ml di passata di pomodoro tipo: rustica
- qualche patata piccola
- sale & pepe
Di solito si impiega
per piatti a base di pesce, ma la fantasia in cucina pone pochi limiti ad altri
possibili impieghi. E' il condimento ideale per lo stoccafisso ammollato o per pesce spada a tocchetti.
Tritare finemente la mezza cipolla e la costa di sedano, in
una casseruola soffriggerle in abbondante olio extravergine di oliva insieme
con i capperi dissalati e le olive verdi nocellara salate snocciolate, meglio se tagliate a pezzi
Aggiungete il pomodoro le patate appena rosolate a parte, il
pesce a scelta tra: stoccafisso o baccalà ammollato, pesce spada, ventresca di
tonno ecc. Il meglio si ottiene con gli involtini alla messinese di pesce spada cotti nella ghiotta.
Salate, pepate e portate a cottura il pesce a fuoco lento.
Il sugo della ghiotta è ben adatto a condire pasta lunga.
Come pasta lunga, di solito agli spaghetti preferisco linguine, per esempio Gragnano IGP.
E' uno dei 5 piatti di pesce migliori d'ITALIA, In unica preparazione, con la pasta è primo e secondo piatto.
venerdì 10 dicembre 2021
Risotto con indivia riccia
Cosa
occorre per tre porzioni
¼ di ciuffo di indivia
1 cipolla rossa
½ patata
½ zucchina genovese
3 spicchi d’aglio rosso
3 cucchiai di olio evo
½ litro di brodo leggero ottenuto con acqua bollente e
mezzo misurino di brodo granulare
sale q.b.
2,5 etti di riso originario.
Procediamo
In un pentolino fare bollire fino a cottura cipolla,
patata e zucchina tagliate a pezzi e salate.
Mentre cuocciono, tagliare a pezzetti l’indivia con il
coltello, formando dei mazzetti con alcune foglie strette per lungo in una mano.
Frullare molto bene il contenuto del pentolino assieme
all’acqua di cottura.
In una pentola bassa fare imbiondire l’aglio nell’olio e
dopo toglierlo. Versare l’indivia e soffriggerla poco per ridurne il volume.
Versare nella pentola il frullato e dopo il riso, sciacquato per togliere i
residui di talco della brillatura.
Cuocere a risotto aggiungendo gradualmente il brodo
leggero fino ad esaurimento, proseguire la cottura aggiungendo semplice acqua.
Il parmigiano, se gradito, si potrà spolverare sul piatto
pronto.
Gli ingredienti impiegati consentono di far perdere all’indivia
la gran parte del caratteristico amarognolo. Il piatto finito è profumato. Annusalo!
giovedì 30 settembre 2021
CANAZZO (canazzu)
Inserito come domanda in una recente puntata del programma televisivo “L’eredità” su Rai1, il canazzo siciliano è un insieme di ortaggi e verdure cotte; può essere preparato in svariati modi, ma si avvicina di più alla tradizione la preparazione palermitana.
Canazzu è il
nome di uno dei piatti vegetariani della cucina estiva palermitana,
meno conosciuto della celebre caponata e della
straordinaria peperonata, ma altrettanto delizioso.
L’etimologia di questa parola
ha riscontro soltanto nel dialetto palermitano e questo fa ritenere che il
canazzu abbia avuto come luogo di origine il territorio palermitano.
In estate i piatti vegetariani la fanno da padrone nella
cucina palermitana. I piatti più conosciuti, sono quelli dalla precisa
identità, preparati con gli stessi ingredienti da sempre. Nella caponata e
nella peperonata, gli ortaggi, rigorosamente fritti, sono arricchiti da
una salsa agrodolce, antica memoria della cultura araba che
caratterizza molti piatti panormiti. Però quella del canazzu è
un‘altra storia, nasce come un piatto dal procedimento meno “esatto” e più
flessibile nell’accogliere ingredienti vegetali di vario tipo. Preparato con
quello che si trovava nell’orto “‘u canazzu” è chiaramente un piatto di
origine contadina.
A Palermo è facile sentire la parola canazzu,
ma sempre insieme ad altre che ne ampliano e specificano il significato. Il
termine è usato da solo unicamente quando ci si riferisce a questa pietanza.
Con l’espressione “canazzu ri bancata”, sono appellati comunemente
i cani randagi che mendicano il cibo appostandosi tra i banchi dei mercati.
Sono invece chiamati “canazzi ri mannara” i grossi cani da
pastore, bastardi anche questi come i primi e ugualmente dall’aspetto rozzo e
poco elegante. I due termini, ma più il primo in verità, sono correntemente
impiegati proprio come metafora di uomini rozzi e volgari.
In ultima analisi la parola canazzo, riferita
al piatto, indica proprio un piatto brutto a vedersi, fatto di “cosi
‘mmiscati” (cioè mescolando svariati ingredienti), proprio come un
bastardo “canazzu ri bancata”.
Una
ratatouille alla palermitana.
Gli ingredienti che compongono ‘u canazzu possono
sembrare quelli di una ricca peperonata: melanzane, peperoni, cipolle, patate e
pomodoro. La differenza pero c’è e sta nella cottura degli ortaggi e nella
totale assenza del sapore agrodolce.
Se nella peperonata e nella caponata si procede
ordinatamente friggendo le verdure, un tipo alla volta, amalgamando tutto alla
fine, nel canazzo si procede in modo casuale. Gli ortaggi
vengono mescolati tra loro e cotti alla rinfusa, in altri termini “a
canazzu” (giusto per non essere volgare). Si tratta di un criterio
simile alla ricetta tradizionale della ratatouille. Dopo tutto la parola
in lingua provenzale significa rimestare, mescolare.
‘U
canazzu di casa mia.
Nella preparazione tradizionale del canazzo gli ortaggi
si tagliano a tocchetti e si buttano in un tegame tutte insieme e si
soffriggono con l’olio. Poi si copre il tegame col coperchio e si continua
questo tipo di cottura che in dialetto chiamiamo “a tuttu rintra” (tutto
dentro). Tuttavia pur essendo questa una delle note distintive della pietanza
(l’altra è l’assenza dell’agrodolce) a casa preferiamo una versione dove le
verdure vengono soffritte insieme e dopo si completa la cottura nel forno.
Nel canazzo di casa mia finiscono, oltre
il classico tris: patate, peperoni e melanzane,
anche pomodorini e zucchine di vario tipo. Rispettando il tris come base, in
aggiunta si usa ciò che è disponibile al momento della preparazione. Altra cosa
non prevista dalla ricetta originale è l’uso di alloro e cumino per profumare
la portata. L’aggiunta di menta e basilico sono invece canonici della ricetta
tradizionale.
Un’ultima cosa, ho letto in alcune ricette l’uso
dell’agrodolce. Se vuoi trasformare il piatto in una “peperonata arricchita”,
fai pure, ma la differenza tra i due piatti è proprio l’assenza dell’agrodolce.
mercoledì 29 settembre 2021
Condimento ai funghi porcini secchi.
- - - -
I funghi porcini secchi non possono competere con quelli freschi, ma se ti faranno urlare non penso che sia importate conoscere se fossero freschi o secchi.
sabato 8 maggio 2021
Come dare cremosità alla pasta cotta al dente.
Per
alcuni piatti conditi con sughi vari, serve che la pasta, sempre cotta
al dente, sia leggermente cremosa. Si riesce facilmente ad ottenere la
cremosità completando in padella la cottura della pasta (togliendola dalla
pentola cotta a metà) assieme a poca acqua di cottura aggiunta
progressivamente. In tal modo la pasta cederà amido che darà cremosità al
piatto di pasta condita.
mercoledì 5 maggio 2021
Come trasformare un merluzzo decapato surgelato in un piatto veramente prelibato
Oltre al merluzzo solo pochi ingredienti: Salsa
pronta di pomodorino datterino (non sostituibile), poco vino bianco, aglio (2
spicchi interi puliti), prezzemolo (qualche foglia), olio extravergine e sale.
Dentro una padella oppure in un tegame
(coperti) che riesca a contenere il merluzzo decapato ancora surgelato,
comincia col mettere un po’ d’acqua, qualche cucchiaio di pomodoro, l’aglio, il
sale e l’olio.
Ogni tanto solleva il coperchio e gira il
merluzzo (in una di quelle volte aggiungi il vino) e se necessario aggiungi
poca acqua. Dovrai girarlo diverse volte, fino a quando non sarà cotto. A quel
punto spegni, aggiungi le foglie intere di prezzemolo, togli l’aglio e copri.
Aspetta un paio di minuti prima di impiattare.
A fine cottura la parte liquida dovrà essere
composta unicamente da pomodoro e olio. Sarebbe opportuno impiegare un
coperchio trasparente, ne ho uno poco più piccolo della padella, ho usato
quello e va benissimo.
Il sughetto risulterà delizioso per fare
scarpetta, ma anche eccellente per condirci spaghetti o linguine.
Niente foto del piatto, appena pronto l'ho assaggiato e consumato subito, dimenticando persino di fargli una foto. La semplicità di questa ricetta no ne lascia immaginare la bontà.
https://picchionisurgelati.it/wp-content/uploads/2018/10/Nasello-tranci.png
sabato 17 aprile 2021
PATATE RISO E COZZE
PATATE RISO E COZZE
Un buon piatto non è necessario che sia costoso, può anche essere
molto buono e molto economico.
Il classico piatto barese va indicato per come l’ho scritto:
deve rispecchiare lo stesso ordine degli strati della ricetta: patate, riso e
cozze.
Cominciamo dalle cozze, che conosco bene: so dove vivono e
assieme a chi vivono (ma è meglio non saperlo). Acquisto quelle già pulite, ma
è una presa in giro: non risultano affatto pulite! Prima le lavo varie volte
per togliere le tracce di fango, dopo le strofino una ad una con la lana d’acciaio
(paglietta) per asportare tutta la barbetta attaccata sopra. Alla fine ogni
cozza dovrà apparire nera e senza nulla sopra (fisima personale che comporta
fatica e disponibilità di tempo).
Passiamo alla ricetta partendo dagli ingredienti
1 Kg di cozze a persona -
1 pugno di riso arborio a persona (due persone due pugni di
riso) -
Patate nuove a fette spesse circa 3 mm , devono coprire uno
strato della teglia -
3 parti di parmigiano ed
1 di pecorino grattugiato -
Cipolla, aglio, pomodoro o pomodorino, prezzemolo, sale,
pepe, olio.
Si comincia pulendo le cozze e facendole aprire dentro una pentola
coperta posta sul fuoco. Si raccoglie l’acqua che buttano, si filtra e si mette
da parte. Dopo si separano le cozze dal carapace mettendole da parte.
Dentro una capiente terrina si versa poco olio, la cipolla a
pezzetti, l’aglio che va poi tolto, il prezzemolo, qualche pezzetto di pomodoro
e poco pepe nero e sale.
Dopo una breve cottura si toglie dal fuoco e si aggiungono
gli strati. Prima le patate affettate con sopra un poco di: formaggio (il
misto), pomodoro, prezzemolo, pepe nero e sale.
Si sparge sopra il riso precedentemente sciacquato e si
aggiunge lo strato di cozze, cozze già pulite non dovendo fare presentazione.
Ultimo strato di patate, pomodoro, formaggio, prezzemolo,
sale e pepe.
L’acqua delle cozze va aggiunta lungo il perimetro interno
della terrina. Non essendo sufficiente per completare la cottura di patate e
riso va aggiunta un poco di semplice acqua. E’ opportuno coprire la terrina con
due strati: 1 di carta forno bagnata e strizzata e l’altro di stagnola.
Si cuoce in forno
ventilato e preriscaldato a 200° per circa un’ora.
La cottura va controllata pungendo le patate e assaggiando il
riso, all’occorrenza si può aggiungere altra acqua fino a completare la
cottura. A cottura quasi ultimata, va tolta la carta forno e la stagnola per fare
evaporare i liquidi e creare la crosticina in superficie.
Occorrendo preparare più piatti si possono raddoppiare i due
strati superiori.
giovedì 1 aprile 2021
FUMETTO DI CROSTACEI (bisquè originale francese)
Gusci e teste di 1 Kg di
gamberi (anche scampi o gamberi argentini surgelati).
3 scalogni
50 gr di burro
1 spruzzata di cognac o brandy
Due dita di vino bianco.
Sale e una presina di pepe.
Procedemus
Stacca la testa ed il guscio ai
gamberi e puliscila bene sotto il getto dell’acqua (i gamberi si potranno utilizzare
per altra preparazione).
In una padella cucina un soffritto
di burro e scalogni tritati, aggiungi i gamberi e cuoci a fiamma alta.
Fiammeggia con un dito di cognac,
unisci il vino ed il pepe. Dopo un paio di minuti aggiungi due belle manciate
di cubetti di ghiaccio o dell’acqua freddissima. Lo shock
termico aiuterà ad estrarre sia dal pesce che dalle verdure tutti gli
aromi, concentrandoli. Una volta che tutto il ghiaccio si è sciolto, fai
bollire lentamente finchè la bisque si sarà ridotta a circa la metà, quindi
filtrare. Riempio per 2/3 i bicchierini da caffè e li congelo per usarli all'occorrenza.
Il fumetto di crostacei, anche
detto bisque di crostacei è un particolare fumetto di pesce dal
gusto molto intenso e deciso utilizzato in cucina per insaporire sughi, brodetti
o salse a base di pesce. Insuperabile per migliorare il condimento della pasta fresca al gambero rosso fresco, in mancanza va abbastanza bene il gambero argentino surgelato, se cucinato allo stato dell'arte, solo pochi capiranno al gusto la differenza.
venerdì 5 febbraio 2021
Un nuovo primo piatto, di ris
La base è un risotto (al dente) di riso normale con
cipolla, zucchina napoletana, olio e sale e pochissimo vino bianco. Va aggiunto
prosciutto di coscia già affettato e tagliato a pezzettoni, pezzi di
mozzarella, di provoletta e besciamella per legare. Si mette dentro una teglia
coprendolo con un sottile strato di pan grattato e poco parmigiano. Poi va in
forno giusto il tempo per fare ammorbidire i formaggi.
Potrebbe non sembrare granchè ma è risultato molto buono.
Cuochi di casa e cuochini: mi è sembrato
superfluo specificare che la teglia vada imburrata e spolverata con
pangrattato. Dovreste già saperlo: non posso scrivere tutti i minimi dettagli
di una ricetta di cucina! ![]()
martedì 17 dicembre 2019
Sugo di pomodoro particolare.
Se ami il sugo di pomodoro
per condire la pasta, ecco una delle tante varianti assolutamente fuori dal
comune, perchè non prevede l'impiego del pomodoro fresco.
Dosi del pomodoro per
due: una lattina di pomodoro a cubetti e due terzi di bottiglietta di
sugo pronto datterino.
Per il soffritto (abbondate di cipolla): una grossa cipolla rossa, una carota e poco sedano.
Metti in padella il soffritto
tagliato a pezzettini assieme ad olio evo, cuocilo molto,
mescola spesso per non far bruciare i componenti. Poi frullalo assieme ad un
po’ d’acqua e quindi aggiungilo al futuro sugo, composto da pomodoro a cubetti
e salsa pronta di pomodoro datterino, aggiusta di sale e cuoci tutto insieme quanto
più possibile, mescolando frequentemente. Il sugo alla fine dovrà risultare
abbastanza denso (vedi immagine).
Questa è una ricetta semplice
ma da non prendere sotto gamba, io adoro questo sugo per condire la pasta, è
molto particolare.
giovedì 12 dicembre 2019
Pasta con tonno e salsa di pomodoro datterino.
Taglia a pezzetti molto piccoli una cipolla, una carota, un pezzetto di gambo del sedano, due pomodori datterini svuotati dei semi e tagliati a pezzetti piccoli e dei pezzetti molto piccoli di peperoncino piccante.







