lunedì 4 agosto 2014

ZUCCHINETTE E DITALONI - PIATTO ESTIVO RAPIDO E MOLTO PROFUMATO.

Ingredienti per 3 persone:

4 zucchinette per friggere (verdino chiaro)
2 zucchine genovesi
2 cipolle di Tropea (di forma allungata, in mancanza vanno bene le cipolle rosse)
1/2 bicchiere di vino Cataratto (eventualmente sostituire con Tavernello)
1/3 di bustina di zafferano
1 pezzetto di anguria (dimensione di una albicocca)
10 foglie di basilico
2 o 3 cucchiai di olio e.v.o.
sale q.b.
3 etti di ditaloni o ditali.

Preparazione:
Sbucciate soltanto le zucchine genovesi, lavate le altre zucchinette lasciandole con la buccia. Tagliate a pezzetti tutte le zucchine e le cipolle mondate, aggiungete gli altri ingredienti (escluso la pasta) assieme a 2 bicchieri d'acqua. Frullate poco col Minipimer fino a ridurre il tutto a piccoli pezzetti e cuocete in pentola a fuoco lento per 5 minuti. Aggiungete 2 bicchieri d'acqua e portate ad ebollizione, cuocetevi dentro la pasta ben al dente mescolando spesso.




Durante la cottura si può aggiungere acqua per dare il grado preferito di semi asciutto o morbidezza finale. Volendo, potete condire con parmigiano.

 Per ottenere il sapore equilibrato ed il giusto profumo, si raccomanda l'esatto dosaggio degli ingredienti (zucchine, cipolle, basilico, vino, anguria e zafferano). Questo semplice e veloce piatto vi piacerà e lo preparerete ancora, per variare potete sostituire alla pasta il riso, in tal caso saltate la prima cottura di 5 minuti. Per la cronaca, il particolare profumo lo danno: il vino, il basilico e l'anguria (che dà quel lontano sentore di cannella).

Se userete il Minipimer, per non ridurre il frullato in poltiglia liquida, mentre frulla muovetelo su e giù dentro il contenitore, in tal modo resteranno piccoli pezzetti. Se userete il frullatore, mentre frulla tenetelo ben fermo con due mani, inclinatelo un pochino di alto lasciandolo appoggiato in un punto e fatelo ruotare in tondo in modo che il punto d'appoggio, variando, descriva un cerchio; in tal modo riuscirete a frullare l'intero contenuto senza che diventi liquido, rimarrà a pezzettini piccoli.



lunedì 7 luglio 2014

FAGIOLINI

Cercando piatti gustosi ma elaborati, spesso dimentichiamo la bontà dei piatti minimalisti. A volte basta poco, dei fagiolini fini semicotti, saltati 2 minuti in padella con aglio, olio evo e poca salsa di pomodoro, niente altro.
L'aglio va tolto appena prende colore.
Per migliorare, aggiungervi sopra

mollica "atturrata" (palermitano), mollica di pane grattugiato fine, cotta in padella, mescolandola continuamente con un cucchiaio, fino a che non prende colore.

COZZE FRITTE.

Piatto prelibatissimo, semplice, economico, piuttosto veloce da preparare.

Cosa serve.

Cozze grosse, meglio già pulite.
Pan grattato e pancarrè sminuzzato, in pari quantità, circa una tazza da caffellatte.
1 etto di parmigiano grattugiato.
Sale, un pizzico di pepe nero, foglie di prezzemolo tritate a coltello (niente gambo).
1 uovo.
Olio e.v.o. per l'impasto ed olio di semi di girasole per friggere.

Preparate l'impasto con tutti gli ingredienti e poco olio, a parte sbattete l'uovo.

Aprite e dividete a metà ogni cozza infilando la lama del coltello, muovetela in senso orizzontale, come a volere tagliare a metà. La valva dovrà trovarsi dentro mezza cozza

Mettete un po di impasto in ogni mezza cozza e livellatelo, non dovrà superare di molto il bordo della cozza; spennellate con poco uovo sbattuto, anche usando le dita.

Friggete le cozze in olio di semi, con l'impasto all'ingiù. Non friggetele troppo, il ripieno dovrà risultare dorato ed appena croccante. Suggerisco di fare prima una prova friggendone una.

Sentirete tutto il sapore delle cozze crude, in realtà saranno cotte e sicure.
Andranno a ruba, calcolate una mezza dozzina di cozze a testa.





sabato 7 giugno 2014

LE CASSATELLE - PANZEROTTI DI RICOTTA -










Passiamo alle cassatelle, ovvero, i panzerotti di ricotta. 
L’impasto è molto semplice: farina 00, acqua, poco zucchero, poco burro fuso, un pizzico di sale e lievito di birra q.b. Si spiana l’impasto fino allo spessore di una monetina e si ritagliano degli ovali (la dimensione massima dei panzerotti, non deve superare quella di un pacchetto di sigarette, meglio se poco più piccola). Si mette sopra, un cucchiaio scarso di ricotta (assolutamente di pecora) impastata con lo zucchero ed un pelo di vanillina, zucchero a piacere, l’impasto dovrà risultare appena appena dolce, la ricotta deve essere piuttosto asciutta, eventualmente va messa in frigo per almeno mezza giornata dentro un piccolo colapasta separato dal siero che cola; per impastarla con lo zucchero, meglio usare uno sbattitore elettrico con le fruste, sarà pronta quando si sarà sciolto lo zucchero; alla crema di ricotta si possono aggiungere gocce di cioccolato fondente. Si piega la pasta a fagottino comprimendo i bordi per farli attaccare e si tagli il bordo superfluo. Friggere in abbondante olio di semi e passare, subito dopo, nello zucchero spolverandoli con pochissima cannella. Per favorire l’incollaggio dei bordi, passarvi sopra il dito poco bagnato con acqua, comprimere energicamente col fondo di un bicchiere o una forchetta messa di piatto e tagliare via l’eccesso di bordo, a questo punto, è meglio ripassare tutta la lunghezza del bordo comprimendolo, passo passo, tra pollice ed indice. Mentre friggono, vanno girati con molta delicatezza, quando saranno appena dorati, tirarli fuori dall’olio. Fare attenzione a non eccedere nella cottura, dovranno essere appena appena dorati.

venerdì 28 marzo 2014

PASTA E CAVOLFIORE BIANCO.

Ho rivisitato un primo piatto noto al Sud, al Nord non saprei. Ho aggiunto nuovi ingredienti: 5 foglioline di mentuccia, mezzo cucchiaino di zucchero, 2 zucchine genovesi e del pepe nero macinato.

Ho pulito un cavolfiore bianco recidendo dal fusto centrale i peduncoli fiorali che poi ho lavato. Ho frullato molto le zucchine in poca acqua assieme a 5 foglioline di mentuccia, ho messo questa crema in una padella grande, l'ho salata e fatta cuocere per 3 minuti, poi ho aggiunto olio evo, mezzo cucchiaino di zucchero e completato la cottura. Ho cotto le infiorescenze, tagliate a tocchetti, dentro una pentola con acqua poco salata, appena cotti li ho trasferiti nella padella, prelevandoli dalla pentola con la schiumarola. Ho salato l'acqua di cottura delle infiorescenze e vi ho cotto, molto al dente, i sedani rigati che poi ho aggiunto in padella assieme ad un filo di olio evo. Ho rimesso la padella sul fuoco rimestando per il tempo necessario a far scaldare il contenuto, poi ho servito in tavola. Se gradito, si può aggiungere nel piatto del pepe nero macinato.

Il risultato, è andato oltre le aspettative.

Un consiglio, se la crema di zucchine, in padella, apparisse troppo densa, aggiungere un poco d'acqua di cottura della pasta subito prima del rimescolamento finale.
 

lunedì 24 marzo 2014

GIALLOARANCIONE

Il risottino profumato, gustoso ma delicato.
Non è una ricetta veloce, neppure poco laboriosa, però è alla portata di chiunque voglia provare a prepararla e ne vale la pena.




Gli ingredienti per tre persone:
tre etti di riso varietà Roma,
1/2 Kg. di zucca rossa,
tre carote,
una cipolla rosa,
cinque cucchiai di olio evo,
un bicchiere di latte,
mezzo cucchiaino di peperoncino rosso macinato,
una bustina di zafferano,
sale,
ove fosse disponibile, una/due foglie di basilico aggiunte al frullato non ci starebbero affatto male.




Come prepararlo:
frullate in acqua e olio, col Minipimer, la cipolla e la carota tagliate prima a pezzi, salate e fate cuocere dentro una pentola larga per tre minuti senza farle attaccare al fondo della pentola, se necessario aggiungete più volte poca acqua. Rimettetele nel contenitore per frullare, assieme al latte, allo zafferano, alla zucca tagliata a pezzetti, all'eventuale basilico e, se necessario, poca acqua; non frullatele troppo. Riportatele in cottura aggiungendo il riso, aggiustate di sale e fate tostare. Frullate molto il peperoncino in poca acqua e versatelo nella pentola. Portate il riso a circa metà cottura aggiungendo di tanto in tanto altra acqua e rimestando spesso perché non si attacchi alla pentola, spegnete e coprite la pentola, lasciate riposare per trenta minuti. Fate sciogliere dentro il riso 50 grammi di pezzetti di burro, aggiungete un altro poco di latte, rimestate e servite. Se gradito, in questa ultima fase potete aggiungere parmigiano grattugiato. Il piatto è già dolce di suo e questo potrebbe non essere gradito a tutti, col parmigiano perderà un tantino in dolcezza.




Suggerisco di iniziare la preparazione circa un ora prima di impiattare.



martedì 18 marzo 2014

Le crespelle di San Giuseppe.

Ingredienti:

farina bianca 00 kg. 1/1,200

burro gr. 25

2 bicchieri di acqua tiepida –

2 bicchieri di latte tiepido –

2 cucchiaiate di olio di semi –

5 cucchiaiate di zucchero semolato 1 cubetto di lievito di birra

sale –

olio per friggere –

eventuale zucchero semolato per guarnire.

aroma a piacere

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida ed il burro e lo zucchero nel latte poi mescolarli insieme aggiungendo anche l’olio ed un pizzico di sale. In una grande ciotola mettere un chilo di farina setacciata, fare la fontana e versarvi il liquido preparato. Impastare bene unendo, se necessario, altra farina, sino ad ottenere un composto non troppo morbido che non si attacchi alle mani. Aggiungere l’aroma preferito se piace. Fare con la pasta un salame e tagliare dei dischi tutti uguali che si arrotoleranno poi a palla. Metterle su un telo infarinato, ben distanziate tra di loro, coprirle e farle lievitare in luogo tiepido per almeno due ore.

Lasciatele a palla o date la forma classica della frittelle, se volete bucatele al centro con un dito e friggerle a due o tre per volta in una larga padella con olio ben caldo. Scolarle bene su carta da cucina e volendo passarle nello zucchero semolato.

Volendo potete farcirle, se tonde, con budino vaniglia o al cioccolato; basta tagliarle a metà in orizzontale e metterci dentro un cucchiaino di budino.

 

mercoledì 12 marzo 2014

Sugo per pasta - peperoni e panna -





Dosi :
Un bel peperone rosso a testa + altri 2 (solo e soltanto peperoni rossi) -
Una cipolla -
Un pezzetto di peperoncino piccante, anche secco -
Una panna da cucina.

Preparazione:

Pulire cipolla e peperoni (asportare anche le nervature interne più chiare dei peperoni), tagliarli a pezzi. Metterli in pentola coperti da tre dita d'acqua, aggiungere il peperoncino e lasciare bollire per almeno 30 minuti, più cuoceranno più semplice sarà passarli. Versarli in un colapasta e farli scolare qualche minuto, per togliere acqua fateli "saltellare" dentro al colapasta. Metterli in un passa verdure e continuare a passare fino a quando nel passa verdure resteranno pochissime bucce quasi secche, tenere conto che la polpa buona viene fuori all'ultimo, quando è quasi secco ciò che viene passato, intaserà i buchetti, quindi pulirli spesso asportando la polpa da sotto (usare un cucchiaio per raschiarla, oppure un dito ed aggiungerla al passato. Mettere il passato in una padella larga, aggiustare di sale e cuocere rimestando spesso per fare evaporare l'acqua. Più il sugo sarà denso, più saporito verrà il piatto. Fare attenzione che non si attacchi sul fondo, rigirare spesso. Aggiungere la panna da cucina dopo aver tolto l'eventuale presenza di latte, il sugo dovrà prendere consistenza cremosa.
Cuocere gli spaghetti al dente e ben scolati, buttare in padella e raguttare, se il tutto risultasse troppo asciutto si può aggiungere latte. Come pasta, io preferisco le linguine, ma vanno bene spaghetti o tagliatelle non all'uovo.
Il piatto risulta delicato, ma molto, molto saporito e digeribile, perché la buccia dei peperoni e le pellicine della cipolla rimangono dentro il passa verdure.

Volendo si può anche fare a meno della cipolla.


lunedì 10 marzo 2014

- CEDRISO -

Sfinge, nome di dolce e non solo, di probabile origine araba.  Molto diffusa a Palermo e Messina nelle sue varianti: pasta per dolci fritta e ripiena di ricotta, riso cotto e dopo fritto e bagnato nello zucchero, pasta lievitata bassa cotta al forno e coperta di molta cipolla e pomodoro.

Sfince o sfincia di San Giuseppe ripiena di  ricotta di pecora (Palermo).
Sfinci di San Giuseppe, pasta per dolci prima fritta e dopo bagnata nello zucchero, oppure ripiena di ricotta, budino bianco, budino cioccolato, crema o panna (Messina).
Sfince di riso fritta e bagnata nello zucchero, fatta di riso cotto nel latte, anche aromatizzato con buccia di limone o arancia (Messina).
Sfinciuni al forno con cipolla e pomodoro (Palermo).

                                                
                                      - CEDRISO - la mia sfince di riso -
Tre etti di riso cotto in un litro di latte assieme a pezzettini di buccia di cedro, due cucchiaini di miele, un etto di farina, sale ed un pizzichino di vaniglia; a fine cottura si toglie dal fuoco e si aggiunge una bustina di lievito per dolci.
Togliere il cedro.
Fare tante sfinci a forma di banana, infarinate, fritte in olio di semi e subito dopo passate nello zucchero.

venerdì 28 febbraio 2014

TORTA CAPRESE - a base di cioccolato fondente e farina di mandorle -



 Ingredienti:
140 gr di cioccolato fondente (cacao al 70%)
100 gr di burro
130 gr di zucchero
100 gr di farina di mandorle
50   gr  di mandorle tritate
3 uova
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci
1/3 di bustina di vanillina
cacao amaro per infarinare la teglia
zucchero a velo
 
Ecco come fare:

fai sciogliere burro, zucchero e cioccolato e lasciali ad intiepidire. Aggiungi, facendoli amalgamare, prima la farina di mandorle e le mandorle tritate, dopo i tuorli d'uovo uno alla volta. Monta a neve gli albumi, aggiungili al composto assieme alla vanillina, mescola e per ultimo aggiungi il lievito. Amalgama il tutto, versalo in una terrina imburrata ed infarinata col cacao. Metti in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. Quando sarà fredda capovolgi e cospargi di zucchero a velo.

Pasta al pomodoro a modo mio.

Con tante foto del piatto nazionale, più una che ricorda un antico metodo per conservare i pomodorini per l'inverno. A guardarle viene subito appetito e voglia di assaggiare.
Come tutti noi, anche io ricordo i sapori ed i profumi dei piatti della cucina di mamma, fu la base sulla quale ho costruito le mie preferenze di "gusto".  Faceva cuocere la salsa di pomodoro fresco a lungo ed a fuoco lento, fino a che non assumeva riflessi amaranto e sapore di "estratto di pomodoro" (da non confondere col concentrato), ma senza l'acidulo del conservante. Io la preparo così:
Dosi per 2 o tre persone:

1 spicchio intero di aglio rosso (se non piace l'aglio non mettetelo, è ugualmente buonissima),
2 o tre scatole di polpa di pomodoro a cubetti "Cuore Mediterraneo" (da Todis) (una scatola di pomodoro a persona),
1 cipollotto rosso pulito, tagliato a metà, con le foglie separate e tolte le pellicine interne ad esse,
1 cucchiaino colmo di zucchero,
3 cucchiai di olio evo,
*qualche fogliolina di basilico direttamente nel piatto di pasta già condita, se c'è,
*tanto parmigiano sulla pasta, se piace.

Metto in padella sul fuoco basso, il pomodoro, lo spicchio d'aglio che tolgo poco dopo, lo zucchero e le foglie di cipolla tagliate a strisce. Faccio cuocere per 15 o 20 minuti rimestando di tanto in tanto perché non si attacchi alla padella. Tolgo la cipolla già cotta ed aggiungo l'olio.
Quando la salsa avrà preso consistenza cremosa, è pronta per condire la pasta per due/tre persone.

Unica raccomandazione: ponete molta attenzione che il sugo non si attacchi alle pareti interne della padella e non si bruci, va raschiato spesso col cucchiaio e la raschiatura deve essere rimessa in padella e schiacciata col dorso del cucchiaio, mai buttata.


















venerdì 20 dicembre 2013

- Dolce freddo ai marron glacè -

INGREDIENTI: 4 tuorli d'uovo, 400 ml. di panna da montare, 70 gr. di zucchero, un vasetto di crema di marroni (di solito 350 gr.) eventuali pezzetti di marron glacé.
PROCEDIMENTO:
 Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso ed aggiungere la crema di marroni mescolando bene. Montate la panna ed aggiungetela alla crema preparata, aggiungendo se vi piacciono i pezzetti di marron glacé. Versate in uno stampo foderato di pellicola trasparente e lasciate in (frigo) NO IN FREEZER* per 8 ore.

mercoledì 4 dicembre 2013

CARBONARA DI ZUCCA ROSSA - Piatto facile e gustoso -






Dosi per 3:
500 gr. di zucca -
1 panna da cucina -
1 uovo -
50 gr. di parmigiano grattugiato -
pasta, olio evo, sale, pepe nero -

Preparazione:
in una padella larga, soffriggere la zucca pulita e tagliata a daini per circa 2 minuti, aggiustare di sale e schiacciarne i 2/3 col dorso della forchetta per facilitare la cottura.
Cuocere per altri 2 minuti, spegnere e versare la panna rimestando poco.
Sbattere l'uovo con il parmigiano, il pepe nero ed un pizzico di sale.
Cuocere la pasta molto al dente, aggiungere al sugo un po' d'acqua di cottura della pasta, aggiungerne qualche cucchiaio anche nell'uovo.
Rimettere la padella sul fuoco e versare la pasta, cotta molto al dente, amalgamare bene.
Aggiungere l'uovo e rimestare, aspettando qualche secondo che si rapprenda.
 

giovedì 14 novembre 2013

LA PASTIERA NAPOLETANA.













- LA PASTIERA NAPOLETANA -



- LA "MIA" PASTIERA NAPOLETANA DAL SAPORE VERACE -
- con metodo di preparazione semplificato, rapido e senza canditi -

- Ingredienti per 12 persone - per 6 persone dimezzare tutti gli ingredienti salvo la vanillina e l'acqua di fiori d'arancio.

- Gr. 700 ricotta di pecora, in mancanza, di vacca
- Gr. 700 zucchero
- 2 confezioni da 420 Gr. cadauna di grano precotto per pastiera.
 8 uova intere + 2 tuorli
- Gr. 200 di burro
- 100 cc. di latte intero
- 1 bustina di vanillina
- una presa di cannella in polvere
- 1 bottiglietta da 60 cc. di acqua di fiori d'arancio, mai essenza.
- pasta frolla spianata per rivestire l'interno della teglia o contenitori piccoli da forno e per le striscette.

Preparazione rapida e non proprio ortodossa, il risultato non cambia minimamente, garantito!

In una pentola scaldate il grano, il burro, il latte e metà acqua di fiori arancio finchè non si amalgamano bene, lasciate raffreddare un po'.


In un contenitore unite ricotta, zucchero, vanillina, cannella, uova e la rimanente acqua di fiori d'arancio, impastate per 2 minuti con una frusta elettrica.
In una grande zuppiera unite tutto quanto amalgamandolo con un cucchiaio.

Mettete l'impasto in una teglia grande o 2 più piccole, riempita per non più di due terzi, già imburrata ed infarinata, rivestite all'interno fino al bordo con la pasta frolla spianata (anche a pezzi saldati tra loro direttamente dentro la teglia con la pressione dei polpastrelli). Ponete sopra, incrociandole, le striscette di frolla tagliate col tagliapizza dall'impasto spianato..


Cuocere a 180 gradi in forno ventilato preriscaldato, quando l'impasto comincerà a prendere lievemente colore,  portate la temperatura a 160 gradi e completate la cottura. Sarà cotta quando le striscette decorative assumeranno colorazione. Il grado di cottura non vi deve impensierire più di tanto, serve più che altro a cuocere la frolla e far rapprendere l'uovo.


Spegnete il forno, tirate fuori la pastiera e lasciatela raffreddare.


Conservate in frigo e consumatela il giorno dopo. Se consumata subito è per nulla buona.

Spolverare di zucchero a velo vanigliato subito prima di servire.


Un suggerimento per evitare di imburrare ed infarinare il contenitore e per non guastare la forma; Bagnate e strizzate della carta forno di dimensione ben maggiore del contenitore, quindi rivestite con essa l'interno del contenitore che userete per la cottura e lasciatela sporgere oltre il bordo, servirà ad estrarre la pastiera senza danneggiarla. Rivestite la la parte interna del contenitore con la frolla, fino al bordo e versate l'impasto fino a riempire per due terzi, appoggiate sopra le striscette di frolla.

Le listerelle di frolla, meglio tagliarle col taglierino a rondella, così vengono col bordo zigrinato e sono più carine a vedersi.

Questa pastiera sarà per voi un grande successo, tra i miei amici e parenti ha spopolato.





 


UN GUSTOSO PIATTO INDIANO - riso basmati e salsa masala -

Un gustoso piatto indiano, riso basmati e salsa masala,  ingredienti per 3 porzioni -

- 500 gr. di salsa Masala (ho usato un vasetto di Uncle Beans, marchio italiano, produzione UE ) -
- mix di spezie ed aromi Daal -
- mix di spezie ed aromi Tandori -
- una presa (tra pollice ed indice) di pepe nero macinato -
- 500 gr. di cosce di pollo da tagliare a listelli o tocchetti -
- 300 gr. di riso basmati -
- 5 cucchiai di olio evo -
- 1 cucchiaio di vino bianco -

Preparazione:
in una padella rosola il pollo nell'olio per tre minuti, aggiungi la salsa Masala, tre spruzzate di Tandori, 2 di Daal, il pepe nero ed il vino. Cuoci per 4 minuti rimestando di tanto in tanto.
Lessa il riso al dente, scolalo e mettilo nei piatti appiattendolo un po', mettigli sopra la salsa con un cucchiaio e servi.